L’intelligenza artificiale può assistere il lavoro giudiziario, ma interpretazione della legge, valutazione delle prove e decisione restano riservate al magistrato. Il quadro tra articolo 15 della legge n. 132/2025, AI Act e raccomandazioni CSM aggiornate al 2026.
Una mappa giuridica e organizzativa per introdurre l’intelligenza artificiale nello studio legale proteggendo dati, segreto professionale e responsabilità dell’avvocato.
Come utilizzare nello studio legale lo schema previsto per l’art. 13 della legge n. 132/2025 Sintesi Il Consiglio Nazionale Forense ha predisposto uno schema di informativa sull’uso di sistemi di intelligenza artificiale nelle attività strumentali o di supporto dell’avvocato. Il modello richiama privacy, riservatezza, deontologia e verifica accurata dell’output, compreso il controllo delle fonti. La…
Che cosa prevede davvero la legge italiana e perché informazione, trasparenza e consenso non sono la stessa cosa Sintesi L’articolo 13 della legge n. 132/2025 impone al professionista di comunicare al cliente, con linguaggio chiaro, semplice ed esaustivo, le informazioni relative all’uso di sistemi di intelligenza artificiale. Informazione e consenso non coincidono: la norma introduce…
Cass. pen. n. 23006/2026, allucinazioni informatiche e dovere dell’avvocato di verificare le fonti Sintesi La Cassazione penale n. 23006/2026 riguarda un ricorso contenente precedenti presentati in modo non veritiero o non pertinente e ribadisce il dovere professionale di controllare le fonti utilizzate. L’errore può consistere non soltanto in una sentenza inesistente, ma anche nell’attribuzione a…
Non una formula magica, ma l’istruzione con cui diciamo all’IA che cosa deve fare Sintesi Il prompt è l’input con cui si forniscono a un sistema di intelligenza artificiale informazioni e istruzioni sul compito da svolgere. Un prompt più chiaro può descrivere obiettivo, contesto, fonti, vincoli, formato dell’output e criteri di verifica, ma non garantisce…
Quante informazioni può davvero utilizzare un LLM mentre ti risponde Sintesi La context window delimita la quantità di informazioni che un modello linguistico può utilizzare durante una determinata elaborazione. Non coincide con ciò che il modello ha appreso nel training, con la memoria del sistema o con un archivio RAG: sono livelli differenti, anche quando…
Le allucinazioni degli LLM spiegate semplice: quando una risposta è plausibile, ma non è affidabile
Perché l’avvocato che utilizza l’intelligenza artificiale è normalmente un deployer
Dal modello linguistico al servizio di intelligenza artificiale che utilizziamo